Collezione Quinto Tinarelli

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Collezione Quinto Tinarelli

Titolo

Collezione Quinto Tinarelli

Descrizione

La collezione "Ennio Quinto e Paolo Tinarelli" è una delle più importanti raccolte di abiti storici e contemporanei al mondo, ed è un punto di riferimento per curatori, designer e studiosi di moda e non solo. È stata al centro di numerose mostre internazionali sulla moda italiana ed è un punto di riferimento per collezionisti, curatori, stilisti, celebrità e ricercatori. La Collezione conta oggi più di 6000 pezzi tra abiti e accessori, oltre ad una biblioteca di oltre 3000 volumi, annate complete di riviste, bozzetti e fotografie. Il materiale illustra la moda femminile del '900 focalizzandosi principalmente sulla moda italiana ma proiettata al contesto internazionale. Gli storici del costume possono utilizzare il materiale come ispirazione per nuove collezioni. Alcuni abiti sono appartenuti a Ava Gardner, Audrey Hepburn, Duchessa di Windsor, Sophia Loren, Marella Agnelli, Patti Pravo, Mariangela Melato, Zsa Zsa Gabor, Mariangela Melato.

Storia

Enrico Quinto descrive nelle pagine di «Archivio Magazine», 9 (2023), la nascita della collezione: "I graduated in Humanities with a major in Art History, first in Nice and then in Rome at La Sapienza University. For a few years I worked in clubs as a PR person; I was a very social person and was attracted to the world of nightlife. The clubs led me to establish relationships with the cinema environment and especially with fashion. During this time, I slowly moved towards the entrepreneurial world and, at a time when the revival for modern antiques began, I decided to create a market that has existed for 30 years now. The audience we used to meet at parties was also the audience we attracted to the marketplace, both in the form of buyers and sellers. It was a niche of people who gradually began to offer clothes for sale as well as other interior design items. This mercatino was for non-professionals, and the initial intention was to give everyone who had interesting interior design in their basement the opportunity to sell items they wanted to dispose of. This, veiledly, was a means for me to find items and artifacts that not everyone was interested in" (p. 178).

Inventario